 |
|
 |
|
|
|
 |
|
|
L'esattoria (la casa di Manera)
|
|
|
 |
|
|
Era una madama di casa, la più bella dopo quelle dei veri signori di Murazzano, e grande anche più delle loro, con tante stanze da letto da aggiustarci comoda tutta la sua parentela di S.Benedetto quando la invitava a Murazzano per San Lorenzo
Beppe Fenoglio
da "L'esattore"
|

|
|
La spianata sotto la torre medievale
|
|
|
 |
|
|
Ma Melina non era più lei: pensiamo che non sopportava più l’aria delle langhe, quell’aria che le aveva fatto da levatrice, e se ne stava eternamente in casa, che le pareva grande come tutto il paese, così grande che dalla prima all’ultima stanza sembrava d’andare in un altro paese. Dapprincipio Manera, a costo di sforzarla, aveva cercato di riabituarla al vento e la portava apposta sulla spianata della vicaria che è uno dei posti più battuti, ma lei alla prima folata gemeva e poi come il vento rinforzava e faceva crosciare i fichi d’india urlava.
Beppe Fenoglio
da "L'esattore"
|

|
|
La vecchia scuola di Murazzano
|
|
|
 |
|
|
Intanto Apollonia era arrivata all’età di scuola, ma incominciò a perdere un anno perché Manera volle che si aspettasse la fine della scuola nuova, Apollonia non doveva andare come tutte le altre in quella grotta della scuola vecchia di Murazzano. Era disposto a far venire su da Mondovì una professoressa e tenerla in casa come una serva, costasse quel che costasse. Apollonia non sarebbe andata a scuola come le altre, e men che meno sarebbe entrata in collegio e, diceva Manera, non si sarebbe nemmeno mai sposata perché non c’era nessun uomo in terra che si meritasse Apollonia.
Beppe Fenoglio
da "L'esattore"
|

|
|
La nuova scuola di Murazzano
|
|
|
 |
|
|
|
 |
|
 |