Oltre Mango, stava il vero Sinai delle creste collinari, una vasta loneliness con nessuna vita civile in cresta e appena qualche disperato casale nelle pieghe di qualche vallone. La notte era completa, il sentiero invisibile sotto i piedi tentanti, e un vento sinistro, come nascente da un cimitero di collina, soffiava a strappi, e nel suo calo l’intera atmosfera crocchiava, come per una frizione dei suoi stessi strati di gelo. Solo i cani di guardia dei casali a mezzacosta, fiutando il loro soprano passaggio, latravano brevi e irosi, coi loro padroni che certo li maledicevano e gli promettevano morte per quel deprecato e forse fatale indizio di vita.
Beppe Fenoglio
da "Il partigiano Johnny"