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Terminato il Liceo, Fenoglio si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia, e ben presto si trovò a dover interrompere gli studi per la chiamata alle armi.

Ma Fenoglio frequenta saltuariamente l’Università e il suo stesso scarso interesse per l’ambiente accademico lo trasmette ad uno dei suoi personaggi più amati: è dalle parole di Johnny che dice
”Oh to be at school now… Il suo desiderio correva al liceo; l’università non l’amava, poteva anzi dire d’odiarla, proprio per aver troppo amato il liceo".

Chiamato alle armi Fenoglio frequenta il corso di addestramento per allievi ufficiali, prima a Ceva e poi presso Roma, ma con l’armistizio Badoglio dell’8 Settembre assiste allo smembramento dell’esercito regio e favorito dal clima di dissesto politico e militare decide di risalire verso casa in abiti borghesi.

Alba è assediata dai tedeschi e Fenoglio, sfiduciato dall’esercito filomonarchico aderisce all’esperienza partigiana.

Un gruppo
di partigiani



Inizia così l’epopea che inciderà segni profondi nella coscienza dello scrittore, un’esperienza esistenziale e di maturazione interiore in cui gli alti ideali storici e politici si scontreranno con la cruda realtà partigiana, disorganizzata e inadeguata nel far fronte alla guerriglia. I partigiani prima di essere valorosi combattenti, risoluti a soffrire per difendere la loro città, sono soprattutto giovani uomini con le debolezze e le paure della loro età.

“Aleggiava da sempre intorno a Johnny una vaga, gratuita, ma pleased and pleasing reputazione di impraticità, di testa fra le nubi, di letteratura in vita…”

Fenoglio li descriverà senza retorica e senza celebrazioni, ma soltanto con un leale realismo e con una coscienza critica che gli deriva dal fatto di aver vissuto in prima persona le tragiche vicende di guerra.

“Voglio entrare nei partigiani con voi”: il primo raggruppamento di cui entra a far parte nel gennaio ’44 è quello comunista della Brigata Garibaldi comandata dal tenente Rossi detto il Biondo, che opera tra Murazzano e Mombarcaro “ presso quegli stessi parenti che solevano ospitarlo da ragazzo per le vacanze estive”.

Il disastroso scontro di Carrù a cui seguono massicci rastrellamenti di partigiani costringe Fenoglio a nascondersi a casa dei genitori: per una spiata l’intera famiglia Fenoglio viene arrestata e rilasciata grazie all’intercessione del Vescovo Mons. Grassi che propone uno scambio di prigionieri.

Fenoglio e il fratello in autunno
“presero definitivamente la via delle colline”, unendosi alle Formazioni Autonome del presidio di Mango e Treiso in mano al comandante Lampus ( Enrico Martini Mauri) e al comandante Nord ( Piero Balbo).

A sinistra:
Piero Balbo "Poli" (Nord)
Al centro:
Enrico Martini "Mauri" (Lampus)
A destra, dall'alto:
Piero Ghiacci (Pierre)
Ettore Costa (Ettore)



Fenoglio condivide lo spirito più etico che politico che anima gli “azzurri” insediati a Mango e con loro combatterà tutta la guerra partigiana, stringendo una forte amicizia con l’ufficiale Piero Ghiacci, modello di coraggio e lealtà trasfigurato nel personaggio di Pierre de “Il Partigiano Johnny”.

Avvenimento centrale nei racconti sulla Resistenza è la liberazione di Alba da parte dei partigiani, durata soltanto 23 giorni:
“Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944” .

Il comandante Nord
(Piero Balbo)
ad Alba durante
l'occupazione



Una sconfitta che brucerà nell’animo dello scrittore per sempre, uno sdegno mai dimenticato per quel giorno in cui
“i rinforzi fino alla fine arrivarono solo per telefono”, quando un drappello di duecento eroici partigiani lotterà presso la cascina Miroglio per mantenere la presa della città, mentre gli altri partigiani alla fiera di Dogliani “sparavano nei tirassegni, taroccavano le ragazze, bevevano le bibite e riuscivano con molta facilità a non sentire il fragore della battaglia di Alba”.

Un tragico ed ironico epilogo, quasi burlesco, che Fenoglio colse con il suo humor ma anche con coscienza dell’eroismo sconfitto, con il realismo della situazione di disparità di forze tra i partigiani,
“dilettanti della trincea” e male armati e i fascisti “assaltatori ammaestrati, dotati di munizioni e carri armati”.

Alcuni partigiani cercano
di bloccare le vie d'accesso
per la difesa di Alba



Negli ultimi mesi della Resistenza Fenoglio svolge il compito di ufficiale di collegamento ed interprete con la missione inglese stanziata nel Monferrato.