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Il Civico Collegio Convitto

Alba, Civico Collegio Convitto

Intanto, nel Civico Collegio Convitto che era stato adibito a Comando Piazza, i comandanti sedevano davanti a gravi problemi di difesa, di vettovagliamento e di amministrazione civile in genere. Avevano tutta l'aria di non capircene niente, qualche capo anzi lo confessò in apertura di consiglio, segretamente si facevano l'un l'altro una certa pena perché non sapevano cosa e come deliberare. Comunque deliberarono fino a notte.

Beppe Fenoglio
da "I 23 giorni della città di Alba"




Alba, Civico Collegio Convitto

Il Civico Collegio Convitto, ora Comando Piazza, stava, nell’antico quartiere addossato al vescovado, come una petroliera oceanica ancorata frammezzo una selva di velieri e di barconi di cabotaggio. Il suo fianco era lungo, ellittico e metallizzato, con tutta una serie di avare aperture come oblò ed il propilio ficcava come una prua. (...) Johnny percorse metà del lunghissimo androne vetrato che dava sul cortile. L’occupazione fascista e la partigiana non erano riuscite a cancellare il vecchio, patinoso sentore di cucina e lavanderia e di giovane sudore studentesco, l’avevano semmai esaltato all’acrità propria delle comunità militari.

Beppe Fenoglio
da "Il partigiano Johnny"