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Alba, il ponte sul fiume Tanaro in una cartolina d'epoca

Alba, Ponte sul Tanaro in una cartolina d'epoca (Collezione Antonio Buccolo)

Le pattuglie notturne sugli argini furono triplicate; era un servizio che portava l'esaurimento nervoso, col fiume che di notte fa migliaia di rumori tutti sospetti e sull'altra riva luci che s'accendono e si spengono. (...)

Ma verso la fine d'ottobre piovve in montagna e piovve in pianura, il fiume Tanaro parve rizzarsi in piedi tanto crebbe. La gente ci vide il dito di Dio, veniva in massa sugli argini nelle tregue di quel diluvio e studiava il livello delle acque consentendo col capo. Pioveva notte e giorno, le pattuglie notturne rientravano in caserma tossendo. Il fiume esagerò al punto che si smise d'aver paura della repubblica per cominciare ad averne di lui.

Beppe Fenoglio
da "I 23 giorni della città di Alba"