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La cascina della Mora

La cascina della Mora, Santo Stefano Belbo,

E' uno dei luoghi più importanti de La luna e i falò: la cascina dove Anguilla viene mandato a servire e dove diventa grande, matura e decide di andarsene verso nuove avventure superando Canelli, la porta del mondo.


Poi, tutti quegli anni fino alla leva, ch’ero stato servitore alla cascina della Mora nella grassa piana oltre il Belbo, e padrino, venduto il casotto di Gaminella, se n’era andato con le figlie a Cossano, tutti quegli anni bastava che alzassi gli occhi dai campi per vedere sotto il cielo le vigne del Salto, e anche queste digradavano verso Canelli, nel senso della ferrata, del fischio del treno che sera e mattina correva lungo il Belbo facendomi pensare a meraviglie, alle stazioni e alle città.

Cesare Pavese
da "La luna e i falò"




La cascina della Mora, Santo Stefano Belbo,

Da quando, ragazzo, al cancello della Mora mi appoggiavo al badile e ascoltavo le chiacchiere dei perdigiorno di passaggio sullo stradone, per me le collinette di Canelli sono la porta del mondo. Nuto che, in confronto a me, non si è mai allontanato dal Salto, dice che per farcela a vivere in questa valle non bisogna mai uscirne.

Cesare Pavese
da "La luna e i falò"




La cascina della Mora, Santo Stefano Belbo,

Mi tornavano in mente le cene in cui si raccontava alla Mora, cene d’altri paesi e d’altri tempi. Ma i piatti erano sempre gli stessi, e a sentirli mi pareva di rientrare nella cucina della Mora, di rivedere le donne grattugiare, impastare, farcire, scoperchiare e far fuoco, e mi tornava in bocca quel sapore, sentivo lo schiocco dei sarmenti rotti.

Cesare Pavese
da "La luna e i falò"




La cascina della Mora, Santo Stefano Belbo,